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Intervista
a Eddie Donovan:
Ex-Giocatore
Football Americano nei Campionati Italiani, Europei, e College Statunitensi
Condotta da Carlo Infante
Wichita Falls, Texas - USA
Ottobre 2007
Intervista
a Eddie Donovan:
Ex-Giocatore
Football Americano nei Campionati Italiani, Europei, e College Statunitensi
Infante: Ciao Eddie,allora ti elenco qui alcune domande, che ti vorrei
rivolegere. Per rompere il ghiaccio e per farti conoscere: carta d'identità,
hai un cognome straniero, Donovan, discedenti inglesi?
Donovan: Mio padre Frank W. Donovan e' americano e ha conosciuto mia madre Welleda
Donovan in Italia quando lavorava per la Touche Ross (oggi conosciuta come la
Deloitte & Touche) a Milano agli inizi degli anni settanta. Quando sono
nato a Milano nel 1974 ho automaticamente aquisito sia la cittadinanza
americana che quella italiana. Sono riuscito a mantenerle entrambi attraverso
gli anni.
Il mio nome completo e' Edgardo Donovan anche se quasi tutti mi chiamono
Eddie. Il cognome Donovan e' irlandese e ha le sue origini nella parte
sud-ovest del paese vicino alla citta' di Cork. A quanto pare il mio
bis-bis-nonno paterno Frank Donovan era originario di Waterford (nota per la
sua industria di cristalli) e si e' recato a New York nella seconda meta' del
ottocento in cerca di migliori opportunita' economiche. Ha avuto successo a
Manhattan crescendo la maggiore azienda di taxi della citta’ che all’epoca
consisteva in cavalli e carrozze ma verso la fine dell’ottocento una pestilenza
gli ha fatto fuori tutti i cavalli ed e’ andato in rovina. Mio bis-nonno invece
si e’ trasferito a Detroit ed ha avuto successo aprendo una macelleria. E’
riuscito a mandare mio nonno all’universita’ di Notre Dame e Harvard prima che
il crollo borsistico del 1929 lo ha devastato finanziariamente. Mio nonno
paterno Frank W. Donovan ha fatto la sua fortuna come avvocato nella citta di
Detroit e ricordato soprattutto per essere stato l'avocato di famiglia per
Henry Ford il proprietario all’epoca della ditta automobilistica Ford e per
avere fondato la "Detroit Opera Association".
Ho vissuto in Italia fino all'eta' di quattro anni. Nel 1979 mio padre che
al tempo lavorava come dirigente per la FIAT e' stato trasferito negli Stati
Uniti. Ho vissuto negli Stati Uniti nel New Jersey circa una mezzoretta da
Manhattan fino all'eta' di 13 anni. Sono tornato in Italia assieme a mia madre
e sorella per vivere a Fano nella provincia di Pesaro poco dopo che i miei
genitori si sono divorziati. Ho finito la terza media e ho frequentato il liceo
in Italia. Nel 1993 sono tornato negli Stati Uniti per frequentare l'universita'
alla Boston University.
Mi sono sposato con Rosangela nel 2002. Lei e' brasiliana e ci siamo
consciuti a Boston nel 1999. Siamo molto felici del fatto che l'anno scorso e'
nata la nostra figlia Valentina. Tuttora risiediamo negli Stati Uniti. Le maggior
parte delle nostre rispettive famiglie resiedono in Italia e nel Brasile.
Dividiamo le nostre vacanze il piu' possibile in entrambi i paesi.
Infante: Come ti sei avvicinato al football, soprattutto chi ti ha spinto a
praticarlo?
Donovan: Ho cominciato a giocare una versione semplice dello sport tra amici
all'eta di sette anni. Il gioco si chiamava "Kill the Guy with the
Ball" ovvero "ammazza le persone con il pallone". Il gioco si
poteva giocare tra due persone ma era piu' bello se c'era un grande gruppo.
Pratticamente si buttava un pallone da football oppure una pallina di tennis in
aria. Chi si impossesava della palla dove correre e cercare di evitare di
essere placcato dagli altri raggazzi. Una volta placcato doveva a sua volta lanciare
la palla in aria e il gioco continuava. Questo era un gioco che facevamo nei
prati della casa di amici oppure di nascosto durante l'ora pausa a scuola.
Mi piaceva questo gioco e all'epoca ero diventato bravo ad effettuare dei
buoni placcaggi e nel evitare di farmi portare a terra. Decisi allora che
volevo pratticare questo sport in una maniera seria. Ho dovuto aspettare due
anni per avere l'eta minima di nove anni nella mia citta' per giocare lo sport
vero con l'armatura e il cascho a livello agonistico.
Durante quel periodo di attesa ero incoraggiato da mio padre e mio nonno
paterno. Mio padre aveva giocato a football al liceo per i primi due anni come
linebacker e fullback. Mio nonno paterno non aveva mai pratticato lo sport ma
era un ex-campione di tennis agli inizi del 900 ed era un grande appasionato
della squadra di football universitario di Notre Dame. Mio nonno prima di avere
conseguito la sua laurea di giurisprudenza a Harvard si era laureato a Notre
Dame. Durante i suoi ultimi due anni era il capitano della squadra di tennis.
Il celebre allenatore di football Knute Rockne era diventato amico di mio nonno
e giocavano spesso a tennis assieme durante la off-season. Devo ammettere che
sie mio nonno e mio padre hanno trasmesso un po' della loro passione per il
football e lo sport in generale durante quegli anni.
Infante: Hai fatto carriera nel football sia nazionale che internazionale. Prima
con gli Angels Pesaro e poi al Boston College, senza contare anche le tue
presenze nella Nazionale Italiana. Ti va di riassumere la ' tua carriera nel
football? e soprattutto cosa ti hanno dato sia sul livello umano che agonistico
queste esperienze?
Donovan: Io ho giocato a football dal 1983 fino al 1994. Ho pubblicato vari filmati
tratti dai quei anni su YouTube reperibili facendo la ricerca con le parole
chiave “eddie donovan football americano”. Cio’ che segue e’ un riepilogo delle
diverse squadre per cui ho giocato:
1983 - Mahwah
"ThunderBirds", Junior Little League, eta’: 9 anni
1984 - Mahwah
"ThunderBirds", Junior Little League, eta’: 10 anni
1985 - Mahwah
"ThunderBirds", Junior Little League, eta’: 11 anni
1986 - Mahwah
"ThunderBirds", Senior Little League, eta’: 12 anni
1988 - Pesaro "Angels", Serie-A1 (solo allenamenti) , eta’: 13
anni
1989 - Pesaro "Angels", Serie-A1 (solo allenamenti), Under-21,
eta’: 14 anni
1990 - Pesaro "Angels", Serie-A1 (solo allenamenti), Under-21,
eta’: 15 anni
1991 - Pesaro "Angels", Serie-A1, Under-21, eta’: 16 anni
1992 - Pesaro "Angels", Serie-A1, Under-21, eta’: 17 anni
1992 - Nazionale Italiana, Campionato Europeo U18, eta’: 18 anni
1993 - Pesaro "Angels", Serie-A2, eta’: 18 anni
1993 -
1994 - Boston University "Terriers", NCAA Div. IAA, eta’: 20 anni
Il football americano mi ha dato moltissimo. Come molti sport ti puo
insegnare che se vuoi migliorare a fare qualcosa nella vita devi impegnarti
moltissimo, pianificare il tuo tempo in una maniera intelligente, imparare da
chi gia’ ottiene buoni risultati, e mantenere buoni rapport per fare un buon
gioco di squadra. Il football mi ha aiutato molto a sviluppare i punti di forza
del mio carattere e mi ha dato molte soddisfazioni.
Infante: Hai conosciuto, nella tua esperienza della NCAA, qualcuno che è entrato
nel circolo professionistico della NFL? Insomma qualcuno davvero in gamba?
Donovan: Nel 1993 mentre ero alla Boston University abbiamo giocato contro la
Northern Iowa University. Abbiamo vinto dopo due tempi supplementari 27-21. Il
loro quarterback era bravo e si chiamava Kurt Warner. Ero molto sorpreso vari
anni dopo a vederlo giocare due volte nel Superbowl per i Rams. Lui era bravo
ai livelli universitari ma nessuno pensava all'epoca che sarebbe diventato un
fenomeno nella NFL. Spesso accade che quarterback che vincono la "Heissman
Trophy" non fanno grande carriera nella NFL mentre alcuni che fanno molta
difficolta' ad entrare nei vari training camp della NFL riescono a migliorare
la loro tecnica attraverso gli anni e diventare campioni.
Sempre alla Boston University c’erano dei miei compagni di squadra che hanno
militato per poco tempo nella NFL. Paul Francisco ha giocato come Tight-End di
riserva per i Miami Dolphins mentre Patt Hillman ha giocato come Full-Back di
riserva per i San Francisco 49’ers.
Prima di giocare nei college ho avuto una notevole esperienza con persone
dal NFL giocando in Italia. Nella stagione 1989 la mia squadra (Angels Pesaro)
ha ingaggiato un Running-Back di nome Irving Cobb che aveva giocato come
titolare per i San Diego Chargers per un anno prima di infortunarsi. Nel 1991
ho avuto come allenatori sempre a Pesaro la coppia padre/figlio Andy e Alan
Everest. Andy era stato capo allenatore dei New Orleans Saints per molti anni.
Alan da molti anni ormai allena le squadre speciali nel NFL. Addesso allena i
San Francisco 49’ers mentre prima era con i New Orleans Saints e gli Arizona
Cardinals. Il mio allenatore a Pesaro durante la stagione 1993 era Jack
Campbell. Lui prima di avere giocato nei Seattle Seahawks come uomo di linea
titolare aveva militato nella squadra universitaria dei USC Trojans. Era
compagno di squadra di Marcus Allen e compagno di stanza di Ronnie Lott.
Infante: Ci sono stati italiani nella NCAA, oltre a te?
Donovan: Un mio ex-compagno di squadra negli Angels Pippi Moscatelli ha giocato nel
NCAA per un po di tempo non mi ricord dove. Un mio compagno dalla nazionale Mirco
Bruni ha frequentato la Santa Barbara Community College e ha giocato la’. Un
mio amico fiorentino Niccolo’ Cancellieri dopo avere giocato con gli Apaches
Firenze e’ andato anche lui alla Boston University e ha giocato la’ per 3 anni.
Comunque penso che c’e’ ne siano stati molti oltre a questi. Durante la
storia del football americano in Italia ci sono stati vari gemelaggi tra
squadre italiane e piccoli college e penso che molti italiani hanno provato a
giocare negli States.
Infante: Come ti accolsero i tuoi compagni nel Boston College, sapendo d'essere
italiano..si meravigliarono o cose del genere?
Donovan: La maggiore parte delle persone non sapevano nemmeno che esistesse il
football americano fuori dagli Stati Uniti. Comunque, uno dei miei allenatori
alla Boston University John McCarthy aveva militato nella FIAF con i Doves
Bologna negli anni ottanta e quindi conosceva bene il football americano in
Italia.
Infante: Qual'è la principale causa dei mancati talenti ncaa nella nfl. A te
cosa è mancato per entrare nella nfl?
Donovan: Devo dire che ci sono tantissimi bravi giocatori che forse avrebbero
potuto militare nella NFL ma che non riescono a fare una transizione immediata
nella nuova lega e vengono tagliati. Per chi vuole continuare a giocare in una serie
minore e’ molto difficile in seguito entrare nella NFL dal campionato Canadese
(CFL) soprattutto addesso che non c’e’ piu’ la World League.
L’atletismo nella NFL e’ pauroso. Il gioco e’ molto piu’ veloce che nei
college. I giocatori sono tutti piu’ forti fisicamente. Molto spesso nei
college la buona tecnica ed esperienza ti puo aiutare a competere con altri
giocatori con migliori capacita’ fisiche. Nella NFL e’ dato per scontato che
migliorerai tecnicamente una volta entrato e quindi cercano di prendere
super-atleti invece di giocatori bravi con prestazioni fisiche piu’ normali.
Certo che se avessi continuato a giocare avrei potuto migliorare la mia
tecnica moltissimo. Comunque io penso che non sarei mai entrato in NFL a causa
della mancanza di forza e velocita’ per giocare a quei livelli come linebalcer oppure
come safety. Come defensive back nella NFL avrei dovuto essere molto piu’
veloce. Linebacker alti solo 1 metro 78 che pesano solo 94 kg non c’e’ ne sono
nel NFL. Una volta c’era un bravissimo LB di nome Sam Mills che aveva un fisico
simile al mio ma lui era piu’ forte e piu’ veloce.
Infante: Qual'è la vera atmosfera nei College?
Donovan: Per i giocatori di football c’e’ poco tempo per uscire e divertirsi come
uno potrebbe pensare. Durante la settimana ti devi recare all’ufficio squadra
prestissimo prima che cominciano i corsi per studiare i filmati. Dopo i corsi
verso le 1400 comincia l’allenamento giornalieri che dura 3 ore. Dopo c’e’ la
palestra, cena, e studio forzato per i corsi universitari fino alle 10 di sera.
Sabato si gioca mentre la domenica e forse l’unica giornata tranquilla. Durante
la off-season ci allenavamo ancora di piu’ spesso due volte al giorno non
dovendoci piu’ conservare per le partite.
Infante: Segui ancora il football amercano Italiano? Se si...cosa ne pensi in
generale? (Si sta tentando sempre più di portare giocatori stranieri in società
italiane)
Donovan: Sono un grande appasionato e sostenitore. Penso che il campionato italiano
abbia raggiunto l’apice di successo popolare negli anni 80. Addesso le cose
sono molto piu’ calme ma ci sono ancora tante persone che hanno una grande
passione per questo sport.
Infante: Al tuo tempo c'era qualche ragazzo davvero in gamba che meritava
d'essere notato, invece è passato in ombra?
Donovan: Penso che prima o poi chi e’ in gamba viene fuori. Addesso non mi viene in
mente nessuno.
Infante: Dì la tua sulla NFL attuale, che tra spionaggio,criminali etc sta
facendo parlare molto di sè
Donovan: La NFL continua ad avere un successo popolare e finanziario notevole. Gli
ultimi scandali non mi preocupano troppo. Ci saranno sempre ogni tanto dei
criminali nel NFL. Con cosi’ tanti giocatori per squadra e cosi’ tante squadre
e’ inevitabile. Per quanto riguarda il spionaggio dei Patriots mi sembra piu’
come un caso.
Infante: Ora che fai nella vita?
Donovan: Addesso lavoro nell’aeronautica americana. Mi occupo dell’amministrazione
logistica e informatica di varie cliniche. Prima dell’aeronautica ho maturato
diversi anni di esperienza nello sviluppo e gestione di "high audience web
presences" per imprese dotcoms e "click and mortar". Ero
Direttore Web di Marketing/Design per il settore servizi finanziari di una
delle maggiori e-Bank europee con First-e Group PLC a Dublino, Irlanda.
Precedentemente ero Webmaster/Electronic Marketing Specialist per la Process
Software Corporation una delle maggiori aziende produttrici di software a
Boston.